I libri scolastici in Italia costano sempre di più. Lo confermano sia l'indagine dell'Antitrust — che ha analizzato in profondità il mercato dell'editoria scolastica — sia il nuovo decreto ministeriale sui tetti di spesa 2026/2027. Ecco il quadro aggiornato a giugno 2026, con tutte le novità.

I prezzi salgono ancora nel 2026/2027

Il decreto ministeriale del 26 marzo 2026 ha aggiornato i tetti di spesa per l'anno scolastico 2026/2027 con un incremento dell'1,5% rispetto all'anno precedente. Per il primo anno di liceo classico o linguistico si arriva fino a 346 € di massimale. Si aggiunge così agli aumenti già registrati tra il 2020 e il 2024: oltre l'8% alle medie e oltre il 9% alle superiori.

In media una famiglia spende circa 580 € per l'intero ciclo delle medie e 1.250 € per quello delle superiori.

Le conclusioni dell'Antitrust

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso la sua indagine conoscitiva sull'editoria scolastica individuando diverse criticità strutturali:

  • Mercato concentrato: quattro gruppi (Mondadori, Zanichelli, Sanoma, La Scuola) coprono quasi l'80% del mercato, che vale circa 800 milioni di euro l'anno.
  • Libri troppo pesanti rispetto agli standard europei, con impatto fisico sugli studenti.
  • Nuove edizioni troppo frequenti: i testi vengono aggiornati spesso anche senza reali miglioramenti, rendendo inutilizzabili i libri usati dei fratelli maggiori.
  • Digitale pagato ma non usato: oltre il 95% delle classi adotta testi in formato misto (cartaceo + digitale), ma solo il 16% delle licenze digitali viene effettivamente attivato. Le famiglie pagano componenti digitali che non usano.
  • Tetti di spesa spesso superati: i controlli sulle adozioni sono carenti e le deroghe del +20% vengono applicate senza adeguata motivazione.

Cosa fa il governo nel 2026

Il governo ha aumentato il fondo destinato alle famiglie meno abbienti: da 137 milioni del 2025 a 139 milioni per il 2026/2027, a cui si aggiungono 20 milioni extra stanziati dal Ministero dell'Interno. I fondi passano dal Ministero alle Regioni, poi ai Comuni e infine alle famiglie tramite voucher: le domande aprono tipicamente tra l'estate e l'autunno.

🆕 Novità 2026 — Detrazione IRPEF al 19%: la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto per la prima volta la detrazione fiscale sulle spese per i libri di testo scolastici. Il beneficio massimo è di circa 190 € per figlio (su 1.000 € di spesa). Si applica alle spese dell'anno scolastico 2025/2026 in poi.

Come funziona il mercato dell'usato

Molte famiglie cercano di risparmiare comprando libri usati, un mercato che vale circa 150 milioni di euro l'anno. Il problema principale è che le nuove edizioni rendono inutilizzabili i testi precedenti. La soluzione è acquistare usato cercando esplicitamente l'edizione adottata dalla propria scuola — cosa possibile su Naonik, che permette di cercare per scuola e classe e trovare i testi in adozione per il 2026/2027.

In sintesi

I libri scolastici in Italia costano tanto, aumentano ogni anno (+1,5% nel 2026/2027), vengono spesso cambiati senza un vero motivo e il digitale non viene quasi mai usato. Il governo sta cercando di aiutare le famiglie con fondi più alti e la nuova detrazione fiscale, ma il risparmio più immediato resta l'usato: con libri di seconda mano si risparmia oltre il 50% rispetto al prezzo di copertina.

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